fbpx
Logo di MP DENTAL STUDIO - marchio registrato
Cerca
Close this search box.

Morso aperto: cos’è e come si corregge

Morso aperto: cos'è e come si corregge

Il morso aperto è un problema di masticazione abbastanza diffuso tra i bambini e gli adulti. Si tratta di un mancato contatto tra i denti, che impedisce alla bocca di chiudersi bene.

È un’alterazione che andrebbe corretta già in tenera età, perché nel corso degli anni può provocare conseguenze estetiche, ma soprattutto funzionali.

Vediamo in dettaglio cos’è il morso aperto, da cosa è causato e quali sono le soluzioni per correggerlo.

Cos’è il morso aperto

Vista laterale di un morso aperto

Il morso aperto è una malocclusione – ovvero una scorretta chiusura dei denti – di tipo “verticale“.

In pratica, chi soffre di questo problema ha alcuni denti dell’arcata superiore che non toccano quelli dell’arcata inferiore.

Di conseguenza si forma un ampio spazio innaturale, determinato da questo mancato contatto tra denti antagonisti.

Esistono 2 tipi morso aperto, a seconda della zona della bocca che è coinvolta:

  • morso aperto anteriore: quando gli incisivi non si chiudono bene tra loro;
  • morso aperto posteriore: quando i denti nelle zone posteriori non vanno a contatto tra loro (su un lato o su entrambi).

Conseguenze del morso aperto

Perché questa malocclusione rappresenta un problema per l’adulto o il bambino che ne soffre? Perché non permette ai denti di funzionare come dovrebbero.

Se – per esempio – i denti davanti di tuo figlio non riescono a chiudersi bene tra loro, è chiaro che farà fatica a incidere il cibo.

Se invece sono i suoi denti posteriori a non chiudersi da un lato, non riuscirà a macinare adeguatamente il cibo da quella parte.

Quando parliamo di morso aperto, quindi, non ci riferiamo solo a un problema estetico, ma di una vera e propria malocclusione, che ha conseguenze negative sull’intera funzionalità della bocca.

Morso aperto: le cause

All’origine di questo difetto dentale possono esserci diverse cause: ecco le principali.

Genetica

Gran parte delle persone che hanno un morso aperto soffrono di questo problema a causa di una componente genetica. Se il paziente ha la mamma, il papà o un nonno colpiti da questa particolare condizione, è possibile che anche lui possa soffrirne.

Postura scorretta della lingua

Se la lingua del bambino ha una postura scorretta – per esempio è troppo bassa oppure è troppo ingombrante – tenderà a spingere continuamente contro i denti, impedendogli di erompere (fuoriuscire) e di andare a contatto tra loro.

Deglutizione infantile

Nel corso degli anni, il bambino cambia il suo modo di deglutire. Quando è ancora un lattante, mette la lingua tra le gengive e stringe le labbra per creare un sigillo che gli permette di deglutire senza ingerire aria.

Quando i denti anteriori cominciano a comparire, la lingua impara a rimanere dietro agli incisivi, e non tra le 2 arcate come accadeva in età neonatale.

Tuttavia, alcuni bambini mantengono la deglutizione infantile oltre il periodo ritenuto normale e – per questo motivo – possono sviluppare il morso aperto.

Respirazione con la bocca

Le persone con problemi respiratori, causati da deviazioni del setto nasale, allergie o da altre patologie, tendono a respirare con la bocca aperta.

Questo fa sì che la mandibola mantenga una posizione scorretta verso il basso, per compensare quest’incapacità di respirare con il naso.

A causa di ciò, quindi, le ossa tendono a crescere in modo molto più verticale o più orizzontale di quanto dovrebbero.

Di conseguenza, anche i denti si trovano in una posizione più bassa del normale, impedendo al paziente di chiudere la bocca correttamente.

Abitudini viziate

Un altra causa comune del morso aperto sono le abitudini viziate, tra le quali il succhiamento del pollice è tra le peggiori.

Se in età infantile è normale che il bambino continui a succhiare il pollice (o l’indice, o il ciuccio), in età più avanzata diventa una condizione dannosa.

In pratica, questi ostacoli che impediscono alle arcate dentali di entrare bene in contatto, alla lunga finiscono per creare un morso aperto molto accentuato.

Come si corregge il morso aperto

Bambino con morso aperto

Tra tutte le malocclusioni, il morso aperto è una di quelle più difficili da trattare, perché ha un’altissima probabilità di ripresentarsi dopo poco tempo.

Gli studi ci dicono che in media dopo 5 anni dal trattamento quasi il 25% dei pazienti torna dal dentista per correggere di nuovo il problema.

Il motivo è che spesso gli ortodontisti sono più concentrati sul risolvere gli effetti della malocclusione, invece delle cause che l’hanno originata.

In ogni caso, la soluzione al morso aperto è quasi sempre multidisciplinare. Oltre all’ortodontista, spesso infatti coinvolge otorini, logopedisti o chirurghi, a seconda della gravità e della causa del problema.

Per esempio, se il morso aperto dipende da un malfunzionamento della lingua, un logopedista può insegnare al bambino degli esercizi per rieducarla a funzionare correttamente.

Ma come si svolge il trattamento ortodontico vero e proprio? Prendiamo in esame il caso di un morso aperto anteriore, che può essere risolto in 3 modi diversi, a seconda della natura del problema.

Se i denti anteriori:

  1. sono molto sventagliati, allora bisognerà inclinarli verso l’interno;
  2. non sono cresciuti abbastanza in verticale, allora dovremo aiutarli a crescere di più in questa direzione;
  3. sono cresciuti meno di quelli posteriori, allora bisognerà “intrudere” questi ultimi, ovvero spingerli più in su.

Apparecchio per morso aperto

Qual è il dispositivo ortodontico migliore per correggere questo difetto?

Gli allineatori Invisalign sono eccellenti per risolvere la maggior parte delle malocclusioni: tuttavia, in questo caso hanno bisogno di un aiuto per essere davvero efficaci.

Oltre agli allineatori, infatti, spesso è necessario applicare sulle arcate anche delle miniviti (TADS), una specie di piercing su cui possiamo ancorarci per intrudere i denti posteriori (o estrudere quelli che sono in morso aperto).

Se invece il problema nasce da uno scorretto sviluppo delle ossa e ormai il bambino è a fine crescita, potrebbe essere necessario un intervento combinato ortodontico-ortognatico. L’ortodontista si occupa spostare i denti nella loro posizione ideale, mentre il chirurgo maxillo-facciale corregge le ossa e le riporta alla loro forma corretta.

Spesso, noi ortodontisti tendiamo a iper-correggere i pazienti con questo disturbo, proprio perché questo tende a ripresentarsi entro 5 anni. Di conseguenza, non spaventarti se il risultato finale è quasi l’opposto della situazione da cui si partiva.

Infine, bisogna ricordare che il paziente dovrà portare una contenzione per tutta la vita. Ciò significa che dovrà indossare un apparecchio fisso e uno mobile: il primo ha l’obiettivo di bloccare i denti in gruppo, mentre la mascherina removibile (da portare la notte) è necessaria per fare da scudo alla lingua.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi articolo: